Educazione fisica: la sfida della ddi

Educazione fisica: la sfida della ddi

In questo periodo ci siamo dovuti adattare alle nuove normative anti-COVID e siamo stati costretti a fare il 50% delle ore di ed. fisica a distanza e il restante 50% in palestra.

Chiaro è che noi ragazzi preferiamo praticare la materia in presenza rispetto che alla modalità in didattica digitale integrata. Secondo molti di noi infatti è meglio andare in presenza perché le attività si svolgono meglio dato che si ha un professore che segue l’attività insieme a loro. Però c’è comunque una controparte che sostiene che la DDI sia meglio della presenza per motivi di comodità. In tanti, provenienti dalla provincia, sfruttano la didattica a distanza per dormire un po’ di più, altri preferiscono il pc alla cara lavagna e ancora, rimanere in pigiama ha i suoi pregi.

I professori di ed. fisica a distanza però, come quelli di tanti laboratori, faticano a fare lezioni: si approfitta per studiare il corpo umano e i suoi apparati, praticare yoga ed esercizi aerobici sul posto, studiare le giuste posizioni per stare al pc. Tutto molto utile, ma l’adrenalina da gioco di squadra è un’altra cosa!

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