Fiocchetto lilla – la giornata dei disturbi alimentari

Fiocchetto lilla – la giornata dei disturbi alimentari

Oggi 15 Marzo è la giornata nazionale del fiocchetto lilla, che viene dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.
Tema sicuramente delicato, ma che abbiamo imparato a conoscere meglio durante la pandemia con un grande aumento di casi; soprattutto tra i più giovani.

Essere chiusi in casa ha probabilmente portato molti ragazzi e ragazze ad un controllo maniacale delle calorie ingerite e del peso assunto, fino ad arrivare ad un punto critico (un esempio potrebbe essere l’amenorrea per le ragazze o anoressia e bulimia più in generale).


Durante questo periodo di Covid-19 si è registrato oltre ad un incremento di queste patologie anche un notevole abbassamento di età per quanto riguarda pazienti affetti da queste problematiche, qui in Italia si sono registrati casi anche di pazienti di 11/12 anni.


Non vorremmo focalizzarci solo su questo ultimo periodo di pandemia, perché queste patologie esistono da tempo, tutti gli anni sono molte le persone che riscontrano questo tipo di problematiche e rischiano anche la vita, alcuni senza farcela. A tal proposito per coloro che vogliono documentarsi, consigliamo la visione di Fame d’amore – rai 3 e rai play, lettura di Fat shame. Elementi che ci ripropongono i disturbi alimentari come trattabili, comuni e non troppo spaventosi se curati in tempo.


Bisognerebbe di certo fare più campagna di prevenzione, parlarne di più ai ragazzi nelle scuole per esempio, dove questi problemi possono nascere, tra prese in giro e giudizi; non tutti i giovani riescono a reagire e ad affrontare le cose senza farsi abbattere: alcuni a causa di un commento da parte di una persona importante potrebbero perdere la via della ragione e ritrovarsi senza neanche accorgersene ad affrontare problemi molto più gravi del previsto, essere ricoverati in una clinica, essere seguiti da dietologi e psicologi con una grande battaglia da sconfiggere.
Parliamone di più e lasciamo correre di meno, prevenire è meglio che curare, soprattutto è importante ‘ascoltare’, ‘prendersi cura’, spesso queste patologie non sono altro che fame d’amore. Tenere sotto controllo il peso o le grammature è più facile che lasciarsi andare alle emozioni.

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